giovedì 24 settembre 2009

L'aspetto interessante di Rosario sono le archeologie industriali abbandonate che in parte sono state recuperate dal Comune per adibirle a centri culturali. E' incredibile vedere una ferrovia che scorre lungo il fiume e che ora è parte integrante del centro città...ci si passeggia, si legge, ci sono cartoneros che la percorrono con i cavalli che abitano la stazione norte. Un vero e proprio "Ritorno al futuro"...
Normalmente nel fine settimana la ferrovia si popola di famiglie a passeggio tra i banchi del mercato artigianale e vintage. Si può trovare di tutto e veramente a poco prezzo stando ovviamente attenti "ai pacchi". Trascorro intere giornate a fotografare e leggere sul paranà, la idrovia rosarina che quarant'anni fa portò il boom economico nella città. Un'esplosione che come tutte le altre ha portato un forte impatto ambientale lasciando dietro di sé enormi problemi ambientali mai veramente affrontati. Caratteristica comune degli abitanti è non parlare direttamente di tutto ciò ma alludere continuamente ad uno spettro incombente sulla quotidianità di tutti.
Ritrovo ancora una volta una forma mentis davvero vicina a quella italiana.
Fortunatamente il giornale degli eventi mi porta a scoprire che al CEC (Centro Expresiones COntemporaneas) ricavato all'interno di un ex magazzino di cereali, una 3 giorni di manifestazioni dedicate al recupero dei materiali.
Un remida argentino, che scopro essere stato proposto e pensato esclusivamente in loco con la collaborazione di nuove cooperative tra Buenos Aires e Rosario.
Una di queste è Eloisa Cartonera. Fondata nel 2001 in risposta alla debacle economica, si propone di collaborare con i cartoneros e trasformare i cartoni raccolti da questi ultimi in copertine per libri di autori esclusivamente sud americani.
Bellissimo! Ne acquisto 2 per la modica cifra di 2 euro. E in questa è già previsto un guadagno con copertura di spese di lavoro...tutto ciò la dice lunga sulla serie di passaggi che caratterizzano il nostro mercato. Eloisa cartonera dunque è una delle soluzioni più complete e utili ad una situazione di crisi: cultura e riciclo..coppia vincente.
Partecipo ai laboratori proposti e chiacchiero con i ragazzi atelieristi...una delle prime cose che si imparano da queste persone è che c'è sempre una soluzione, sempre ci si rialza e sempre c'è un lato positivo. Prima mi vergogno della mia "pochezza" vissuta fino ad ora..poi apprendo e metto in pratica...tutto ciò ci può salvare, dobbiamo solo comprenderlo.

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