Finalmente, grazie ad ottime amicizie, ho esplorato la pampa, ovviamente l'avventura non è finita. Le ultime mete sono state il Parco naturale di Diamante, riserva fluviale (particolarmente frequentata dalle zanzare) ricca di vegetazione e uccelli. Mi è sembrata molto simile al parco del Po d'altronde il microclima è quasi lo stesso e di conseguenza anche un po' la flora e la fauna che si incontrano. Tralasciando alcune specie vegetali tropicali portate dalla terra smossa dalla corrente del rio.
Per andare a DIamante si attraversano Santa Fe e Paranà. Santa Fe è una città più piccola di Rosario ma con una bella piazza sede del palazzo del governo. Paranà mi pare offrire un buon punto di relax soprattutto per la sua conformazione geografica non più totalmente piatta ma collinare.
E' un'escursione che si può fare in giornata incredibile per i canoni argentini...sconsigliata nei periodi caldi perchè è una zona molto umida..
ALtra tappa è stato Colon, al confine con l'Uruguay.
Finalmente un posto con le "caratteristiche sudamericane" per eccellenza. Casette basse e squadrate e navi di cemento...certo! per chi fosse incredulo, durante il secondo periodo bellico, per ovviare all'importazione dell'acciaio si era tentato un "brevetto alternativo"...non funzionò ma la carcassa della nave è a tutt'oggi visibile!
Colon è famosa per le terme, per altro ottime e rilassanti...ma cela un lato per avventurieri: le isole in mezzo al fiume che sono già parte dell'Uruguay!
Mi sentivo esattamente Leonardo di Caprio in The Beach! Atolli di sabbia raggiungibili solo con i gommoni dei guardia parco, con spiagge fantastiche, dune di sabbia e vegetazione tropicale. I semi sono trasportati dal fiume che li stratifica insieme alla terra...vi sono specie vegetali della Bolivia e perfino della COlombia!
Sugli atolli si perde la cognizione del tempo ed è una sensazione bellissima ed esattamente come per Iguazù il contatto diretto con la natura incontaminata risveglia quel sentimento selvatico che solitamente cerchiamo di tener sopito con le nostre convenzioni sociali. Non si vorrebbero mai lasciare quelle isolette....
Last but not least è importante fare un accenno alle solite speculazioni criminose che si possono trovare nei luoghi più impensati. Importanti aziende spagnole, conosciute nel settore alimentare, hanno causato un impatto ambientale gravissimo portando terra argillosa nel mezzo del fiume per creare degli atolli-produttivi su cui hanno piantato riso. Purtroppo queste sono le conseguenze della produzione di combustibili con i cereali, la speculazione sfrenata che si fa sul prezzo degli alimenti base di molti paesi nel mondo porta a cercare di ottenere ovunque queste risorse senza il minimo rispetto per l'ambiente circostante. Ora queste pseudo piantagioni sono sotto sequestro ma il riso continua a crescere...
Le prossime tappe saranno Pergamino e le terre degli emigranti, Cordoba e la casa del Che e probabilmente Buenos Aires... keep in touch and check the page!
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